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| | Messaggi |  | la passione del cacciatore Postato da Mambrdonje il 04-07-2008 alle 17:24 |
La voglia di uccidere
Tratto da un libro di Paul Parin: la passione del cacciatore
Paul Parin è un Neurologo, distinto varie volte come terapèutico e scrittore, medico d’onore dell’Università di Klagenfurt – come anche cacciatore.
A suo riguardo e del suo nuovo libro dice: “ Ci sono pochissimi autori, che pur presi dalla passione della caccia, scrivono conformemente sulla critica ed il rifiuto della caccia. ”
Su “ La passione del cacciatore “ Parin racconta dei suoi ricordi e di narrazioni sulla caccia,
senza manipolare, lui scrive su la passione, amore e la febbre di caccia.
Dalla mia prima avventura di caccia io so: La caccia apre uno spazio libero per crimini fino all’omicidio e per il desiderio sessuale, quando e dove sempre è praticata la caccia.
„ La licenzia “ ha un significato più radicale del termine, foglio di permesso:
Proibizioni non valgono niente. Qualora si scrive sulla caccia, si deve scrivere sul desiderio sessuale, sulla crudeltà ed il crimine…
La vera caccia non è attuabile senza l’uccisione intenzionale, i cacciatori di passione vogliono uccidere.
La caccia senza omicidio è un termine, che si dissocia da se… e dato che si tratta di passione, ingordigia e lussuria, intorno allo stesso livello di febbre.
In questo libro si parla di sesso e crimine, di desiderio sessuale e del crimine d’ogni genere, d’omicidio e di voglia d’uccidere.
Una prova efficace la da già il primo racconto del libro, con il titolo “ La Quaglia”.
Parin racconta della sua prima esperienza di caccia da tredicenne, in cui spara uccidendo una quaglia: feci partire il colpo, non sento nessun boato, non sento il contro colpo, spiccai un salto, cieco e sordo sto qui in piedi, un’intollerabile tensione, da qualche parte nell’addome, qualcosa sta per succedere.
Improvvisamente si scioglie la tensione, in colpi d’appagamento sessuale mi scorre nei pantaloni, no… è l’erezione, la mia prima in piena coscienza.
Sono irrigidito, il fucile nella mano sinistra, riesco di nuovo a sentire e vedere, li giace il bottino, un ammasso di piume colorate.
Parecchi anni dopo, Parin in età giovanile spara al suo primo Daino – il suo avviamento, l’entrata nella vita, da Uomo e Cacciatore: “ La febbre di caccia mi colpi diverse volte con lo stesso vigore di desiderio sessuale.
L’obiettivo d’ingordigia era adesso, l’omicidio ad una creatura.
Parin descrive la ritualizazione della forza nella caccia, dove in cui contrariamente uomini distinti e ben educati, diventano dei mostri, commenta di metodi educativi con la frusta, e degli omicidi durante la seconda guerra mondiale.
Quindi l’autore racconta sia la sua vicenda privata, ma pone tra questa anche lo sguardo dei filosofi sui cacciatori, citando qui dunque letterati e filosofi.
Venendone fuori una Storia fusa da analisi sulla natura del cacciatore.
Parin sa, non è un segreto che gli animali nell’ambito della caccia soffrono, cita Ovid, che descrive il Paradiso nella “Metaformosi”, dove animali e pesci vivono senza tradimento, timore e intrichi.
L’esaminamento del sentimento umano sarebbe dall’età della pietra, il chiarimento della ripugnanza, dell’omicidio ad innocenti animali.
Parin è anche al corrente sui libri d’oggi contro la caccia: Carlo Consiglio, ha dimostrato che, non c’è biologicamente giustificazione per la caccia.
Di conseguenza, l’interesse sulla caccia non è biologico o ecologica necessità, non è un aspetto di protezione della Natura, né tanto meno dell’etica e della morale.
Così l’autore precisa che tutte le discussioni immaginabili sono fatte apposta per dichiarare la caccia, libera da ogni difetto morale.
“Ma, tuttavia la caccia è e resta l’unico caso normale, dove l’uccisione diventa un piacere…”
Gia il filosofo di caccia Ortega disse come ben noto:
Il più gran pericolo per l'esistenza della caccia è il motivo.
Questo paragone si copre esattamente con l’attuale di uno studio psicologico, che fu sostenuto da una rubrica di cacciatori in cui l’autore è lui stesso un cacciatore come anche Neurologo.
Psicoanalitico e scrittore.
Ha ricevuto numerosi premi e onori:
Il premio dell’Internazionale Società-Erich-Fried
Il premio della Sigmund-Freud, Accademia Tedesca Darmstadt
Come anche il premio della Sigmund Freud della Città di Wienna
Paul Parin è Medico d’onore dell’università di Klagenfurt.
Dal libro di Paul Parin: La passione del cacciatore.
Casa editrice/Sabine europei Groenewold delle case editrici, Amburgo, 2003
Tutto ciò che è ho riportato, è la traduzione di una descrizione del libro: La passione del cacciatore, io ho cercato di tradurre (anche se difficile) il più esatto possibile, senza aggiungere niente di mio.
Umbereto Capurso | | la passione del cacciatore | |
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