![]() | | A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”: un successo | |
| | Messaggi |  | A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”: un successo Postato da cuginetto il 27-08-2008 alle 13:00 |
Leggi notizia
Se è vero …come è vero che l’amore è cieco devo pensare che l’articolo sia stato scritto senza aver visto la manifestazione o con molta magnanimità per non offendere l’amor proprio di chi sa di aver fallito. Nel precedente articolo molto interventi parlavano di faccine vomitanti..!!!???...troppo poco per poter descrivere lo squallore della manifestazione a cui pochi hanno assistito. Il fashion festival è iniziato con un ritardo di circa un ora su quanto annunciato probabilmente per la miriade di disfunzioni organizzative visibili a tutti in una piazza dove la nota più positiva erano le luminarie spente della prossima festa patronale. Una scenografia riciclata, gli schermi che non funzionavano perfettamente e, che in alcuni momenti, anziché le immagini della sfilata proiettavano l’immagine fissa del logo della manifestazione, le luci dell’illuminazione pubblica accese per tutta la serata che rendevano gli schermi inutili, un palco spoglio dove anche le strutture metalliche che ospitavano le casse di amplificazione rendevano la scenografia quasi lugubre. Anche l’idea in se è apparsa abbondantemente copiata senza sapere che copiare il contenitore non vuol dire copiare il contenuto. A tal proposito devo ricordare che per copiare bisogna essere forse più bravi che nell’ideare. Pertanto, più che un festival fashion sembrava di vedere il “festival trashion”. L’accesso alla gabbia per polli, così sembravano le sedie a ridosso delle quali erano posizionate le transenne, era si con biglietti ma privi di numerazione tant’è che molta gente, già seduta in prima file dalle 19.30 poteva accomodarsi dove trovava posto. Non voglio immaginare la faccia di coloro, che avendo capito la natura della manifestazione (e già per questo a tali persone bisogna riconoscere immaginazione e intelligenza), si sono trovati ad assistere alla stessa dalle ultime file. Tralasciando la debacle organizzativa, sulla quale si dovrebbero spendere “fiumi di parole”, vorrei comprendere la natura della manifestazione. Anche se da nessuna parte esplicitato, lo scopo della stessa, rivolta principalmente agli sposi, doveva essere quello di promuovere le aziende operanti nel settore. A questo punto mi domando se i commercianti e gli artigiani, sulle cui capacità imprenditoriali non si discute, abbiano avuto qualche giovamento da una manifestazione terminata in tarda serata (ben oltre la mezzanotte) alla quale hanno assistito (nel momento di maggior afflusso) non più di 400 persone per lo più amici e parenti degli espositori. Infatti, consentitemi, più che un momento di esaltazione degli operatori del settore è apparso un momento di visibilità per altri. L’aspetto organizzativo non può comunque essere tralasciato come in secondo piano non possono passare le affermazioni dell’organizzatrice che ha parlato di un contenitore, non solo scintillante, ma con approfondimenti culturali, se pur piccoli. Tralasciamo il concetto di cultura (sperando che qualcuno non confonda la “cultura” con la “coltura” perché per questa esiste quella dei cereali, degli ortaggi, batterica, vivaistica e di altra natura), non mi è parso di vedere alcun elemento culturale neanche in senso lato (ed anche sul “senso lato” vorrei invitare chi di dovere a rivedere un vecchio film di Troisi). Il contenitore, neanche scintillante, è apparso vuoto (parafrasando una nota pubblicità) “anche ad una particella di sodio”. In un pregresso intervento apparso sul primo articolo “Attimo” chiedeva di aspettare nel giudicare e si domandava più che altro cosa volesse fare l’organizzatrice nella sua vita “la modella…l’attrice…la presentatrice…l’organizzatrice di eventi” sottolineando che non ci si improvvisa “organizzatori”. Caro “Attimo” sono perfettamente d’accordo con te quando parli di seguire le persone (ossia i commercianti) anche in altri periodi dell’anno ma in questa città sembra di assistere ad un continuo Festival dell’improvvisazione. Certamente devo riconoscere una forte capacità persuasiva e notevoli studi nel settore della recitazione a tali soggetti. Parimenti sono fortemente convinto che chi invece queste cose le fa per professione abbia ormai cercato altri lidi ritenendo inutile spendere “fiumi di parole” per far comprendere le diversità.
Con quanto sopra critico fortemente, il prodotto finale, chi ha organizzato e le sue capacità e non certamente gli imprenditori che hanno creduto e si sono lasciati convincere dalle paventate capacità realizzative…i cui riscontri sono stati ampiamente esposti in p.zza Papa Giovanni XXIII.
Volendo riassumere in un unico concetto quanto sopra dovrei dire di aver assistito ad un spettacolo privo di momenti esaltanti, piatto, quanto la linea continua che appare sul monitor del battito cardiaco nel momento in cui viene sancita la morte legale di un moribondo.
Che dire se non: “ci siamo rinfrancati assistendo a miss Immagine organizzato nell’ambito della festa di Alternativa Sociale” quanto meno sapevamo cosa ci aspettava. |  | A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”: un successo Postato da violet il 27-08-2008 alle 14:11 |
la dirty dancing è di manfredonia non di foggia....  |  | Re: A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”: un successo Postato da antonio beverelli il 28-08-2008 alle 03:33 |
Salve a tutti.
Leggendo il lungo intervento di sopra riportato è difficile credere che chi ha scritto non sia in contrapposizione personale con qualcuno degli organizzatori, forse anche per motivi personalei o lavorativi.
La manifestazione di cui si tratta, organizzata con forza e determinazione da due sole persone quali Matteo Iaconeta e Floriana Rignanese è riuscita anche perché ha superato i numerosi paletti posti da tante persone, del settore e non, ed è stata suffragata da centinaia di persone che, nei giorni successivi, ancora chiamano e scrivono ai due organizzatori.
Inoltre, parlare di sole 400 persone fa sorridere, visto che tutte le sedie erano occupate, ed erano pari ad 800. Quindi, sembra che tutto sia stato trasfigurato dal sign. "cuginetto"?
No, qualcosa di vero c'è, e cioè, gli errori e gli spazi vuoti dovuti all'organizzazione di due persone che, da sole, hanno gestito oltre 50 persone nel dietro le quinte, e contattato e visitato realtà merceologiche per un intero mese; certo una telecamera nel dietro le quinte avrebbe reso molto di più di quella puntata sulle modelle, mostrando quanto sudore e lacrime sono stati versati in quelle tre ore di spettacolo.
Caro "cuginetto" prima di sparare a zero su una manifestazione che ha ricevuto postumi i complimenti anche dal Comune, che non si aspettava tale successo, ti consiglio di guardare con più attenzione, e di non essere solo geloso di quello che gli altri, contro tutto e tutti, sono riusciti a fare.
Facile parlare, difficile fare.  |  | Re: A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”: un successo Postato da cuginetto il 28-08-2008 alle 12:44 |
Gent.mo sig. Beverelli,
così mi rivolgo a Lei in assenza di una conoscenza diretta della sua persona tranne quella del banner pubblicitario.
Personalmente, non mi trovo nelle paventate posizioni d’incompatibilità con uno degli organizzatori che al par suo non conosco personalmente. Semmai, personalmente conosco uno degli espositori di cui conosco anche i commenti.
Le critiche da me mosse partono dalla constatazione di quanto visibile e non certamente dagli sforzi profusi dagli organizzatori che sicuramente saranno stati numerosi.
Attenendomi a quanto da Lei sottolineato devo osservare che stranamente nessuna delle centinaia di persone che in diverso modo ringraziano gli organizzatori (per iscritto o altro) hanno pensato bene di affidare a questo forum i loro ringraziamenti ed un interesse tardivo solleverebbe dubbi sulla bontà e autenticità degli stessi. Infatti, nel precedente articolo i commenti si potevano contare sulla dita di una mano. Se le sedie siano state 400 o 800 poco importa. Ritengo, da profano, ma da semplice osservatore, che il successo di una manifestazione sia da legare all’eco che la stessa suscita nella comunità e torno a sottolineare, a tal proposito, gli scarni interventi registrati su questo sito che in altre occasioni, per argomenti similari e in generale per altre notizie, è sempre stato un veicolo importante nella comunicazione e nella discussione dei fatti di “casa nostra” (anche se per me tale aggettivo è limitato temporalmente al solo mese di agosto). Indipendentemente da ciò è opinione diffusa (in altri casi parlerei di “giurisprudenza consolidata”), che il successo di una manifestazione è testimoniato dal numero di persone che affollano il “dietro le transenne” e da quelle che con atteggiamento eroico mantengono fermo il loro posto a sedere sino a notte inoltrata (Lei stesso ricordava la durata dello spettacolo di 3 ore che ha visto pertanto il suo termine intorno alle 01.00). Ciò mi è parso che non sia avvenuto. Con sorpresa, ma non troppa, vista l’innegabilità dei fatti, constato come anche Lei abbia notato “gli errori” e gli “spazi vuoti” ma, con notevole sorpresa devo rilevare come Lei, attento osservatore dei fatti di casa nostra, sia incorso nell’errore di sottolineare una telecamera nel “dietro le quinte” dove, egregio sig. Beverelli, le riprese sarebbero state oltremodo difficoltose atteso, ed in questo mi rifaccio ad un articolo apparso su di un ben noto quotidiano, per problematiche organizzative (spero non per boicottaggi), i gazebo erano privi di illuminazione e le modelle si cambiavano al buio. Per quanto riguarda l’attività prodromica all’evento profusa dagli organizzatori, ritengo che la stessa rappresenti il minimo indispensabile che “chi” si cimenta in una tale attività debba porre in essere.
In merito ai complimenti profusi dal Comune, qualora realmente esistenti, (infatti, ho sempre notato scarso interesse da parte dell’amministrazione comunale, anche negli anni passati, per eventi similari), fanno ben sperare per il futuro ...forse un giorno si arriverà ad avere un cartellone estivo di Manfredonia se non superiore quanto meno pari a quello di Sant’Agata di Puglia. Ovviamente, per quanto riguarda i complimenti, spero che Lei non si riferisca a quelli di rito che vengono elargiti sul palco dal rappresentante di turno dell’amministrazione comunale chiamato a pronunciare le poche parole di circostanza (anche se sottolineo di non aver assistito al termine della manifestazione).
Ciò che continuo a non comprendere, visto che anche Lei sottolineava gli errori e vuoti, è come mai l’articolo di riferimento parli esclusivamente di fasti e successi quando un’attenta cronaca (si spera sempre oggettiva) dei fatti, dovrebbe rappresentare il tutto nella sua interezza.
Peraltro, gradirei che Lei esprimesse con chiarezza i suoi dubbi circa “i paletti” e “gli ostacoli” posti da vari soggetti atteso che ciò lascia pensare a veri e propri boicottaggi orditi, forse, da coloro, qualora vi fossero realmente, mossi da invidie e gelosie, che agli attenti lettori di questo sito farebbe piacere conoscere e discutere.
Oltretutto, tornando per un attimo al suo banner pubblicitario sarei felice di conoscere le sue valutazioni, da addetto ai lavori, su cosa si doveva fare e non è stato fatto da un punto di vista organizzativo e promozionale dell’evento. E' vero. Facile Parlare e difficile fare e, in tal senso sarei felice di conoscere le sue esperienze professionali.
Il mio “sparare a zero”, gent.mo sig. Beverelli, torno a sottolineare, parte dalla constatazione dei fatti, dalla lettura di altri interventi (veda “attimo” nell’articolo di lancio) e non da gelosia mentre noto come Lei anziché valutare tutti i fatti abbia preferito una sterile e inutile contrapposizione nei miei confronti.
Cordiali Saluti. | | A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”: un successo | |
|
| ![]() |
|
Tutti i contenuti © 2000-2008, Manfredonia.net Magazine |
|
|