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  A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”
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A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”
Postato da Sfasciakömò il 22-08-2008 alle 20:27

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non potreste mettere una faccina che sta vomitando? Quanto servirebbe in questo forum...
Re: A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”
Postato da Skank il 23-08-2008 alle 12:38

Lo so caro sfasciakomò! Riempirei il messaggio di faccine vomitanti!
Re: A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”
Postato da attimo il 24-08-2008 alle 15:01

aspettiamo prima di giudicare.... per voi tutto è vomitevole. Una cosa però è certa: attrice, presentatrice, showgirl, modella .... E' giunta l'ora che questa ragazza decida sul serio cio che vuol essere e cosa vuol fare ... Ora si improvvisa anche organizzatrice di eventi.. Insomma DECIDA!! Gli eventi non si improvvisano da un giorno all altro bisogna dare un senso a tutto ciò che si vuole fare, i commercianti che oggi investono in questa manifestazione migliaia di euro meritano di essere seguiti anche in altri periodi dell'anno (quando magari la bella Floriana sfila al fianco di Michele Placido) con campagne di comunicazioni mirate a far crescere i loro utili e con eventi che non siano solo mere manifestazioni di fine Agosto! Comunque auguri a tutti coloro che si sono cimentati in questa bella esperienza...Manfredonia ha bisogno anche di questo!
Re: A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”
Postato da La lepre il 24-08-2008 alle 20:20

In questa città di vip l'apparenza non è mai troppa....
Re: A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”
Postato da cuginetto il 25-08-2008 alle 12:04

Faccine vomitanti..!!!???...troppo poco per poter descrivere lo squallore della manifestazione a cui pochi hanno assistito. Il fashion festival è iniziato con un ritardo di circa un ora su quanto annunciato probabilmente per la miriade di disfunzioni organizzative visibili a tutti (o forse per le crisi di pianto di qualcuno) in una piazza dove la nota più positiva erano le luminarie spente della prossima festa patronale. Una scenografia riciclata, che i più attenti hanno riconosciuto, da un’edizione di Miss Italia, gli schermi che non funzionavano perfettamente e che in alcuni momenti anziché le immagini della sfilata proiettavano l’immagine fissa del logo della manifestazione, le luci dell’illuminazione pubblica accese per tutta la serata che rendevano gli schermi inutili, un palco spoglio dove anche le strutture metalliche che ospitavano le casse di amplificazione rendevano la scenografia quasi lugubre. Anche l’idea in se è apparsa abbondantemente copiata. A tal proposito devo ricordare che per copiare bisogna essere forse più bravi che nell’ideare. Pertanto, più che un festival fashion sembrava di vedere il “festival trashion”. L’accesso alla gabbia per polli, così sembravano le sedie a ridosso delle quali erano posizionate le transenne, era si con biglietti ma privi di numerazione tant’è che molta gente, già seduta in prima file dalle 19.30 poteva accomodarsi dove trovava posto. Non voglio immaginare la faccia di coloro, che avendo capito la natura della manifestazione (e già per questo a tali persone bisogna riconoscere immaginazione e intelligenza), si sono trovati ad assistere alla stessa dalle ultime file. Tralasciando la debacle organizzativa, sulla quale si dovrebbero spendere “fiumi di parole”, vorrei comprendere la natura della manifestazione. Anche se da nessuna parte esplicitato, lo scopo della stessa, rivolta principalmente agli sposi, doveva essere quello di promuovere le aziende operanti nel settore. A questo punto mi domando se i commercianti e gli artigiani, sulle cui capacità imprenditoriali non si discute, abbiano avuto qualche giovamento da una manifestazione terminata in tarda serata (ben oltre la mezzanotte) alla quale hanno assistito (nel momento di maggior afflusso) non più di 400 persone per lo più amici e parenti degli espositori. Infatti, consentitemi, più che un momento di esaltazione degli operatori del settore è apparso un momento di visibilità per altri. L’aspetto organizzativo non può comunque essere tralasciato come in secondo piano non possono passare le affermazioni dell’organizzatrice che ha parlato di un contenitore, non solo scintillante, ma con approfondimenti culturali, se pur piccoli. Tralasciamo il concetto di cultura (sperando che qualcuno non confonda la “cultura” con la “coltura” perché per questa esiste quella dei cereali, degli ortaggi, batterica, vivaistica e di altra natura), non mi è parso di vedere alcun elemento culturale neanche in senso lato. Il contenitore, neanche scintillante, è apparso vuoto (parafrasando una nota pubblicità) “anche ad una particella di sodio”. Caro “Attimo” sono perfettamente d’accordo con te quando parli di seguire le persone (ossia i commercianti) anche in altri periodi dell’anno ma in questa città sembra di assistere ad un continuo Festival dell’improvvisazione. Certamente devo riconoscere una forte capacità persuasiva e notevoli studi nel settore della recitazione a tali soggetti. Parimenti sono fortemente convinto che chi invece queste cose le fa per professione abbia ormai cercato altri lidi ritenendo inutile spendere “fiumi di parole” per far comprendere le diversità.
Che dire se non: “ci siamo rinfrancati assistendo a miss Immagine organizzato nell’ambito della festa di Alternativa Sociale” quanto meno sapevamo cosa ci aspettava.
Re: A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”
Postato da Sfasciakömò il 25-08-2008 alle 12:59

Cuginetto, bella disamina ma la mia richiesta non era precipua all'argomento trattato bensì mooooooooolto più a 360°... non sono una o due le cose per cui rivoltarsi, ahimè...
Re: A proposito di: “Manfredonia Fashion Festival”
Postato da cuginetto il 25-08-2008 alle 13:38

Concordo perfettamente. Le situazioni da analizzare sono notevoli per non dire la quasi totalità...ma non potendo al momento fare diversamente ci accontentiamo di farlo singolarmente laddove e possibile.
P.S.: sarei curioso di sapere se le aziende che hanno partecipato alla manifestazione sono contente del prodotto ottenuto...o se più giustamente, come penso dovrebbero fare, non pagheranno l'organizzazione.
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