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A chi tocca la casa?
Qualora uno dei due coniugi dovesse mancare in futuro? Risponde l'avvocato
Pubblicato il 23 novembre 2007 alle 09:48

Centro Commerciale Leclerc

Egregio Avvocato,

Io e mio marito (in comunione dei beni) abbiamo acquistato una casa con mutuo dal Comune durante il matrimonio (mia suocera ne è usufruttuaria). Mio marito ha intestato la metà della casa a se stesso e l'altra metà a me e non abbiamo figli. La mia domanda è questa: qualora uno dei due coniugi dovesse mancare in futuro, a chi spetterebbe la metà della casa del defunto?

La ringrazio e le porgo Cordiali saluti

Patricia



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Gent.ma Sig.ra Patricia,

L'art.582 del Codice Civile regola la successione del coniuge, in assenza di figli (e di testamento) "Concorso del coniuge con ascendenti legittimi, fratelli e sorelle-  Al coniuge sono devoluti i due terzi dell'eredità se egli concorre con ascendenti legittimi o con fratelli e sorelle anche se unilaterali, ovvero con gli uni e con gli altri. In questo ultimo caso la parte residua è devoluta agli ascendenti, ai fratelli e alle sorelle, secondo le disposizioni dell'art. 571, salvo in ogni caso agli ascendenti il diritto a un quarto della eredità."

Tenga conto che, in presenza di testamento, anche l'art.544 (Concorso di ascendenti legittimi e coniuge): "Quando chi muore non lascia né figli legittimi né figli naturali, ma ascendenti legittimi e il coniuge, a quest'ultimo è riservata la metà del patrimonio, ed agli ascendenti un quarto...".

Naturalmente, l'usufruttuaria (finché vive)  avrà il diritto di  godere dell'immobile.


Avv. Vanni Salcuni

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