Provate a camminare a testa in giù, a guardare attraverso uno specchio deforme, a sporgervi dal cornicione. Spogliatevi e restate nudi.
Solo posti in piedi non ha chiavi di accesso, semplicemente perché non esistono serrature.
E’ un luogo, un patchwork, un incrocio trafficato di genti e sentimenti, di momenti, belli e dolenti, di vita sangue e sudore.
E’ la mia vita, la mia e basta. Una camera con vista mare. Un cumulo d’ossa e pudore, di amore e furore. Jumping che scende e sale, scende e risale.
E’ un campo da arare. Voglia di andare e restare. E’ un foro nel recinto.
Solo posti in piedi è un dono, un volo, un bacio da ricordare. Solo che ne abbiate voglia. Una storia senza finale, con mille trilli. Quelli dei vostri cellulari.
Nota biografica
Lorenzo Trigiani è nato a Manfredonia nel 1965.
Dopo gli studi universitari in giurisprudenza si occupa di cinema, collaborando con la Cineteca Comunale di Bologna.
Nel 1994 pubblica la sua prima raccolta di poesie, dal titolo “Verme Solitario”.
Nel 1998 fonda, assieme ad alcuni compagni di ventura, “Red Hot”, società di advertising e new media.
Da grande, ha deciso, vuole fare il pilota d’aquiloni.