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Brutale attacco al sistema scolastico pugliese
Il PD sollecita Regione e Provincia a tutelare la dignità personale e professionale di chi è stato emarginato esclusivamente per ragioni politiche
Pubblicato il 4 settembre 2008 alle 17:42

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Il Governo Berlusconi insiste nel brutale attacco al sistema scolastico e decide la sostituzione di tutti i dirigenti degli Uffici scolastici provinciali della Puglia, senza alcun riguardo per meriti e capacità professionali e in spregio alle norme che garantiscono la trasparenza amministrativa”. A dichiararlo è Paolo Campo, segretario provinciale del PD, dopo avere appreso la notizia dell’imminente formalizzazione dei decreti di nomina dei nuovi direttori degli ex Provveditorati.

Con l’arroganza e la miopia che sta caratterizzando la gran parte dei provvedimenti assunti in materia di educazione e insegnamento – continua Campo – il ministro Gelmini ha deciso e imposto l’applicazione dello spoil system anche ai dirigenti di seconda fascia senza curarsi minimamente delle norme della legge 241, di una sentenza della Corte Costituzionale e di una circolare ministeriale che negano un simile potere di intervento.

D’altronde, questa è sola l’ultima di una serie di decisioni assunte con la calcolatrice alla mano e senza alcuna visione strategica di un settore fondamentale per il futuro del Paese. Il Governo - prosegue - ha iniziato con la cancellazione della norma che prevedeva la stabilizzazione di 100.000 precari storici, ha proseguito con il taglio di classi e istituti scolastici nelle aree deboli del Paese ed ha concluso con la reintroduzione del maestro unico, che produrrà ulteriori esuberi.

Ovvio che, invece di sollecitare i contributi qualificati di ottimi dirigenti amministrativi, abbia scelto di insediare burocrati di stretta osservanza politica ai quali affidare un mandato preciso: gestire vecchi e nuovi esuberi, tagli e riduzioni senza una sola obiezione.

Ce n’è a sufficienza
– conclude il sindaco – per attivare iniziative a livello parlamentare, regionale e provinciale utili a tutelare la qualità del sistema scolastico e la dignità personale e professionale di chi è stato emarginato esclusivamente per ragioni politiche”.
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