L’Unità Operativa di Medicina Interna è un reparto dell’ospedale San Camillo di Manfredonia, trasferito da poco tempo al secondo piano della nuova palazzina attigua al plesso centrale.
Essendo stato ‘ospite’ del reparto per alcuni giorni, ho avuto modo di osservarne diversi particolari.
Il reparto, diretto dal dott. Michele Tomaiuolo, ha una disponibilità di trenta posti letto, con ampie e soleggiate camere dotate di televisori e aria condizionata, bagni accessibili anche ai portatori di handicap e un bagno assistito, cioè dotato di vasca con sgabello.
Il reparto è tenuto con estrema la pulizia, non manca l’attenzione verso i particolari come l’uso di coprimaterasso ed elettrodi monouso per elettrocardiogramma. Ma, soprattutto, non manca la professionalità e l’umanità del personale addetto, a cominciare dai medici del Reparto Uomini, i dottori Serafino Talarico, Annamaria Sapone e Matteo Falcone.
Il vero tesoro del reparto è costituito dal personale infermieristico e ausiliario: le ragazze e i ragazzi in rosso, dal colore della divisa che hanno adottato di recente, guidati dalla caposala Marilina Li Bergolis. Sono loro che più hanno a che fare con i pazienti, e i parenti dei pazienti; sono loro che tirano la carretta: una pattuglia di giovani che riescono a essere, all’occorrenza, comprensivi e fermi; che interpretano il proprio ruolo al di là delle operazioni di medicazione; operativi a qualsiasi ora del giorno e della notte; abili nel trattare i vari tipi di umanità ricoverati in reparto.
In tempi in cui troppo spesso alla ribalta della cronaca c’è la malasanità, è giusto dare risalto al fatto che la nostra Città possa vantare una struttura con relativo personale, che sono un vero e proprio gioiello.