| | Filippo Totaro vince il Festival di Cabaret Una vittoria meritatissima su cui la giuria non ha avuto dubbi  Filippo Totaro, 35enne di Manfredonia, è il vincitore della dodicesima edizione del Festival del Cabaret, importante kermesse comica a livello nazionale tenutasi a Martina Franca. Una vittoria meritatissima su cui, come spiegano gli organizzatori, la giuria non ha avuto dubbi e che è stata decretata con una celerità ed una decisione che non si riscontravano da almeno dieci anni. Ma chi è Filippo Totaro? Il sipontino doc, che lavora come impiegato, dopo più di dieci anni di attività teatrale in compagnie amatoriali della sua città, ha deciso di intraprendere la via del cabaret nel 2006 partecipando per la prima volta al laboratorio Zelig di Bari che gli ha permesso di esibirsi al mitico locale dello Zelig di Milano nel mese di novembre dello stesso anno. Riconfermato anche l'anno successivo, ha partecipato come finalista ad alcuni festival del settore. Dall'esperienza teatrale e dalla sua vis-comica naturale è nato uno spettacolo intitolato "Io posso" dove l'alter ego di se stesso mette in scena un artista a 360 gradi capace di spaziare dal canto al ballo e alla recitazione. Ed è stato appunto "Io posso" a far vincere a Filippo a Martina Franca il primo premio della kermesse comica che negli ultimi anni ha lanciato alcuni noti artisti del panorama nazionale, come Marco Bazzoni, il Bazdi Colorado Cafè. "È stata una bellissima esperienza che ha premiato anni d'intensa passione", commenta con emozione il giovane manfredoniano, reduce da un altro importante piazzamento, un secondo posto al festival del cabaret tenutosi poche settimane fa ad Eboli. A settembre vedremo Filippo Totaro nella trasmisione Cercasi Comico Disperatamente che andrà in onda su Sky 115. L'augurio dei suoi concittadini, che da anni lo seguono con ammirazione durante le esibizioni con la compagnia Teatro Stabile Città di Manfredonia, è che possa confermarsi come attore comico di spicco, vedendo così premiate le incredibili doti di mimica facciale, gestualità e spassosa loquacità che lo caratterizzano. | | | 20-11 | | 19-11 | | 19-11 | | 19-11 | | 19-11 | | 19-11 | | 19-11 | | 19-11 | | 19-11 | | 19-11 | |
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