Al centro di recupero tartarughe marine dell’Oasi Lago Salso per fare esperienza diretta con gli animali
Il centro di recupero per tartarughe marine Tartanet di Lago Salso apre le porte agli studenti in medicina veterinaria. Il primo ad aver chiesto di dare una mano alle attività che vengono svolte nella struttura, era stato Salvatore Taronna, “Totò” per gli amici. Al giovane si sono unite due compagne di studi, Federica Bava, anche lei di Manfredonia, ed Erica Castellano, che da Gioia del Colle ha raggiunto l’amica per trascorrere qualche giorno di vacanza alle pendici del Gargano.
Totò ha già imparato come sollevare una tartaruga marina e portarla sul tavolo medico e pertanto è toccato a lui mostrare alle due studentesse come eseguire un’operazione non sempre così facile come sembrerebbe. “Dipende anche dalle dimensioni –ha chiarito il medico veterinario Michele Manzella- perché quando gli esemplari hanno un peso di 70, 80 chili ci vogliono due persone per sollevarla”.
I ragazzi hanno seguito con estremo interesse tutto quello che il responsabile sanitario del Centro loro riferiva su questi animali e su cosa viene effettuato nel periodo che ognuna di esse trascorre in questa struttura: dal controllo e pulizia del carapace alla marcatura dell’esemplare, dall’intervento operatorio al prelievo del sangue, dall’esame radiografico all’ispezione del cavo orale. In particolare per loro il dott. Manzella ha eseguito il prelievo del sangue su due delle 9 tartarughe attualmente presenti nel centro, per la valutazione del tasso glicemico ed ha dato dimostrazione pratica di come vincere la resistenza delle tartarughe ad aprire la bocca avvertendo che la morsa dei denti può costare anche qualche dito.
Il CRTM Tartanet è una struttura multifunzionale dove non solo ci si prodiga per prestare alle tartarughe marine le cure mediche di cui abbisognano in rapporto alle condizioni fisiche in cui versano al loro arrivo. Il lavoro, che è finalizzato alla conservazione della specie “Caretta caretta”, consta anche di attività di studio e ricerca attraverso l’elaborazione di tutti i dati biometrici, parassitologici ed ecotossicologici.
Oltre al dott. Manzella fanno parte dell’equipe due esperti naturalisti, Giovanni Furii e Matteo Falcone, e un volontario di Legambiente, Enzo Renato.
Nel corso dei tre anni dall’insediamento del CRTM di Lago Salso sono state curate e marcate quasi cento esemplari di Caretta caretta, la gran parte delle quali sono arrivate al Centro grazie alla fattiva collaborazione dei pescatori del compartimento marittimo di Manfredonia. Una volta rimesse in sesto, le tartarughe vengono restituite al mare. La liberazione delle tartarughe marine finisce ogni volta per trasformarsi in un evento straordinario cui hanno avuto modo di assistere tante scolaresche del territorio. La prossima è in programma la mattina di sabato 16 agosto, a Baia di Manaccora, dopo il festoso saluto dei vacanzieri che affollano il rinomato centro turistico.