In busta paga a luglio detratta una settimana di lavoro. I dirigenti disertano incontro con rsa e sindacati. Informata la Prefettura
Il personale di pulizia e manutenzione dell’ospedale di Manfredonia ha dichiarato lo stato di agitazione. La decisione è stata presa dopo che la SGM ha disertato l’incontro con rsa e sindacati convocato per il 26 agosto e che avrebbe dovuto risolvere il problema della decurtazione nella busta paga di luglio della somma pari ad una settimana di lavoro regolarmente effettuata dai soci-cooperatori ex lsu in servizio nel Presidio Ospedaliero sipontino.
La SGM è da anni titolare dell’appalto per la gestione dei servizi di pulizia e manutenzione in entrambi i nosocomi del Distretto, Cerignola e Manfredonia. La speranza di una definitiva stabilizzazione lavorativa dei soci-operai delle varie cooperative gravitanti intorno alla Asl foggiana, riaccesasi con la creazione di Sanitaservice, la società che deve gestire su scala provinciale il servizio di emergenza del 118 e i servizi di ausiliariato, è sembrata riaffievolirsi per gli oltre 20 ex lsu di Manfredonia.
Ad impensierirli sarebbe stato un palese orientamento di parte della dirigenza della neonata società a favorire la stabilizzazione del personale assunto dall’Asl con contratti a termine e con qualifica di infermiere ausiliario, a discapito delle aspettative coltivate da anni dagli ex lsu, ai quali pure sono affidate da tempo mansioni di tipo para infermieristico.
Hanno deciso di scrivere all’amministratore unico di Sanitaservice, Antonio Di Biase, nonché sub commissario della Asl unica di Foggia, che aveva ribadito in più di un' occasione di essere al fianco dei lavoratori delle cooperative e di voler presto risolvere il problema e, in attesa di altri attesi riscontri, hanno preso l’iniziativa di non timbrare il cartellino nel mese di luglio, limitandosi alla sola firma dei fogli delle presenze, così come peraltro fanno i loro colleghi del Tatarella.
Per tutta risposta, la SGM non ha pagato l'intera mensilità ai lavoratori. Su pressante richiesta del segretario cittadino dell’Ugl, Pasquale Marinaro, il presidente della SGM, Francesco Marinelli, presente alla riunione del 14 agosto, aveva accettato di aggiornare l’incontro con lavoratori e sindacalisti al 26 dello stesso mese, assicurando di poter pagare la settimana non corrisposta previa ricezione via fax dei tabulati completi delle presenze. Facile più a dirsi che a farsi, perché il numero di fax è risultato inattivo.
L’Ugl ha deciso di rompere il tavolo della trattativa ed ha annunciato di aver informato la Prefettura e di averla invitata a convocare in quella sede un nuovo tavolo di confronto tra i dirigenti della SGM e dell’Asl, le rsa e i sindacati.