| | A Mezzanone dodici immigrati salvati dal freddo L’operato umile e solidale del dormitorio Caritas “Casa Speranza” L’ultimo è un ganese di 21 anni, richiedente asilo, che sabato sera viene scorto in lacrime da due giovani. Il motivo della sua sofferenza era il freddo insopportabile e il non aver un posto dove dormire. Si attiva la solidarietà presso la Caritas di Borgo Mezzanone, che da ormai 5 anni ha una struttura dormitorio per 12 immigrati di passaggio, denominata “Casa Speranza”. Essa si regge grazie alla generosità di alcune famiglie, ma anche con il contributo della diocesi, vicina anche il questo modo all’operato di una piccola comunità rurale segnata da emergenze più grandi della sua portata.Il freddo gelido di questi giorni sta mettendo alla prova anche quanti non sono di fatto abituati a queste temperature. L’emergenza aumenta pensando ai tanti immigrati dell’est costretti dall’indigenza ad abitare in casolari fatiscenti ed abbandonati. Tra loro anche diverse donne e qualche minore, cosi come risulta dall’elenco della Caritas parrocchiale che, settimanalmente, assicura loro vestiario, alimenti e consulenza sanitaria. Abitano in strutture spesso pericolanti, senza igiene e riscaldate con quei materassi e coperte che la generosità della gente fa arrivare. Cittadini invisibili a cui talvolta l’indifferenza non dà diritto di parola e l’intolleranza etichetta con facili pregiudizi. Ma sono persone, depositari di una dignità umana che va difesa… anche dal freddo!Nell’attesa che l’istituzione governi e risolva con leggi giuste l’emergenza in atto, a Mezzanone si continua ad essere prossimi con piccoli gesti, senza far rumore o cercare consensi. Spinti dal plauso dei più sensibili e motivati dalle parole del Papa: “L’amore è una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace”. | | | 19-03 | | 19-03 | | 19-03 | | 18-03 | | 18-03 | | 18-03 | | 18-03 | | 18-03 | | 18-03 | | 17-03 | |
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