Un migliaio di agricoltori ha tenuto sotto assedio per diverse ore il varco al porto industriale. Momenti di tensione. Mercoledi incontro in Prefettura
Dopo l’incontro che si è svolto presso l’auditorium comunale di Palazzo Celestini, indetto da Coldiretti, circa un migliaio di agricoltori della provincia di Foggia e della provincia di Bari, si sono ritrovati alla radice del porto altifondali di Manfredonia per occupare l’ingresso e bloccare il traffico dei mezzi pesanti.
L’iniziativa può considerarsi la prima una serie di azioni di protesta che si svolgeranno in tutta la Puglia in vista della manifestazione in programma a Bari il prossimo 16 ottobre, contro il calo del prezzo del grano a fronte di un aumento costante del prezzo dei derivati, tra cui pane e pasta. I produttori locali contestano anche i controlli poco approfonditi sul prodotto importato che va a finire nei molini italiani.
Il presidio ha costretto gli autotrasportatori in arrivo a fermare camion e autocisterne ai bordi della strada che conduce al molo industriale e quelli che avevano già caricato grano da una nave all’ancora, a rimanere parcheggiati oltre la barriera umana che è stata formata lungo la linea della dogana.
La zona è stata letteralmente presidiata, nel giro di pochissimo tempo, dalle pattuglie delle varie forze dell’ordine: polizia, carabinieri, guardia di finanza. La caserma delle fiamme gialle ha ospitato un summit cui hanno preso parte il comandante, tenente Filomena Pisaniello, il primo dirigente della P.S., Antonio Lauriola, il comandante della compagnia dei carabinieri, capitano Alberto Raucci, il comandante di stazione, luogotenente Vito Cuocci, il presidente, il direttore e il vicedirettore regionale di Coldiretti, rispettivamente Pietro Salcuni, Antonio De Concilio e Giuseppe Scagliola, e un rappresentante dell’Ufficio di Sanità Marittima.
Nel corso della riunione si è cercato di mediare le diverse istanze e, soprattutto, di trovare una soluzione che placasse le intemperanze che serpeggiano in una categoria che si sente sempre più sopraffatta dalla crisi economica che ha colpito il settore cerealicolo. L’intento dei manifestanti era quello di mantenere il blocco fino a quando non si fosse ottenuto un campione del grano che si stava scaricando dalle stive di un cargo proveniente da una non meglio precisata località del Sud America, al fine di sottoporlo ad analisi alla stregua di quello italiano, e in seconda battuta impedire che le operazioni di scarico del prodotto riprendessero solo quando fosse stato reso noto l’esito dei test.
“E’ importante –ha dichiarato Salcuni- presidiare le frontiere, per conoscere e valutare quanto e quale prodotto arriva in Italia dall’estero”. Una delegazione presieduta dai vertici di Coldiretti ha presentato un documento alla Prefettura nel quale si chiede di aumentare mezzi e risorse umane degli organismi di controllo, di istituire a Foggia del nucleo antisofisticazioni e in Puglia il nucleo antifrode dei Nas dei Carabinieri in vista dell’insediamento dell’Agenzia per la sicurezza alimentare.
Mercoledì prossimo una delegazione incontrerà il Prefetto, Antonio Nunziante, informato dell'avvenuta rimozione del presidio al varco doganale del porto industriale decisa e completata nel pomeriggio dagli agricoltori e produttori di Coldiretti che mantengono comunque lo stato di agitazione.